“Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza, agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo, organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza” Antonio Gramsci


Profilo Facebook di Stefania Calledda





"Ho una sorta di melanconia, contro la quale posso combattere solo cercando di capire, solo pensando a queste cose fino in fondo." Hannah Arendt





Image Hosted by ImageShack.us



LA FORZA PROPULSIVA DELL'INQUIETUDINE
Quando parliamo di inquietudine ci riferiamo a qualcosa di negativo. Invece io credo che dietro la parola inquietudine si celi una grande forza che la pace, la tranquillità e la serenità non possono dare. La parola inquietudine ci induce a pensare a qualcosa di irrequieto, in movimento, di instabile. Tutto ciò che è stabile per definizione non si muove. E se non si muove non cambia, ma si radica e si pietrifica lasciando tutto esattamente com’è. Ma diceva il filosofo “tutto scorre”. Ciò significa che l’essenza della vita è il cambiamento, il movimento. Perciò l’uomo è per sua natura inquieto, nel senso che da sempre nella storia è spinto da una irrequietezza che è il suo primo motore. Dal canto mio ribadisco più volte nelle mie poesie che non c’è pace per me. La mia più grande forza da sempre è questa irrequietezza che, si badi, è però estremamente distruttiva. Purtroppo di gente ferma nella vita ne incontriamo tanta: una schiera di ipocriti che non batte ciglio davanti a niente. Ribadisco ancora che l’indignazione è un valore irremovibile, una rabbia costruttiva che inquieta lo spirito e per questo lo fa muovere. Certo è vero che chi non si smuove davanti all’ingiustizie della vita campa 100 anni. Ma la condizione da soprammobile dell’esistenza è veramente auspicabile?Ovviamente no.

Stefania Calledda


Ipse dixit
Non c'è attività umana da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale, non si può separare l'homo faber dall'homo sapiens. Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare. Antonio Gramsci.

L'indifferenza è il peso morto della Storia.E' la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perchè inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa eroica. Antonio Gramsci

Ultimi Commenti
gintonic76 in Migrazioni
Numero ospiti graditi
*loading* visitatori
web stats

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
Credits
Template by: Matteo Pisanu

Opzioni


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
copyright
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial -NoDerivs 2.0 Italy License.

La forze propulsiva dell'inquietudine


postato da FronEsis82 alle ore 09:35
mercoledì, 09 gennaio 2008

"Io non sono mai stato un giornalista professionista, che vende la sua penna a chi gliela paga meglio e deve continuamente mentire, perché la menzogna entra nella qualifica professionale. Sono stato giornalista liberissimo, sempre di una sola opinione, e no ho mai dovuto nascondere le mie  profonde convinzioni per fare piacere a dei padroni manutengoli."


Antonio Gramsci, Lettere dal  carcere, 12 ottobre 1931.
Permalink ? commenti (17)
Commenti
#1   09 Gennaio 2008 - 10:05
 
Bellissime parole... Oggi credo che di giornalisti così, ce ne sono pochi. Un caro abbraccio, Giulia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giuba47

#2   09 Gennaio 2008 - 11:58
 
Pochi, sì. Ma ce ne sono ancora... In genere, sono anche facilmente riconoscibili: sono quelli che tengono sempre ben distinti i fatti dalle opinioni.

E sono quelli che sanno benissimo che, per quanto sia lecito e auspicabile il pluralismo delle diverse opinioni, i fatti non sono mai opinabili (e le opinioni non sono fatti...).

I fatti sono "la notizia", insomma, mentre il commento è solo una "chiave di lettura", più o meno corretta, del fatto.

Quei pochi professionisti che si attengono a queste semplici regole sono una colonna portante di un autentico sistema democratico.

Ma la domanda da porsi è questa: in un sistema dove chi mente "fa carriera" e chi si rifiuta di mentire resta sempre ai margini, lo stato comatoso dei Grandi Media quanto dipende dai giornalisti e quanto dagli editori (tutti o quasi espressione dei potentati economici del Paese)?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente memento7

#3   09 Gennaio 2008 - 12:52
 
Credo che i pseudo-giornalisti di oggi ne penserebbero "Povero illuso..."
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente malessere

#4   09 Gennaio 2008 - 15:07
 
Bellissima, davvero...sulla scissione fatti / opinioni ho i miei dubbi...nel momento in cui racconti un fatto, per forza di cose prendi posizione, lo fai da una angolazione che è sempre e comunque parziale. Secondo me è più una questione di onestà intellettuale: averne la consapevolezza e tendere ad essere il più obiettivi possibile. Non vendersi, riuscire a scrivere verità senza censura e farlo con passione. Un'utopia forse, e forse no. Aveva ragione De Andrè a cantare che per fare il mestiere ci vuole anche un pò di vocazione :)

baci
Fabiana
utente anonimo

#5   09 Gennaio 2008 - 15:39
 
Glielo facessero commentare al nuovo esame da Giornalista che, novità clamorosa, si può fare con il PC.
Però ha ragione quel tuo lettore che dice che l'editoria impone a coloro che tentano di fare informazione di decidere tra una possibile carriera e l'onestà intelletuale. Conosco personalmente giornalisti che non esitano a chiderti spudoratamente qualcosa, poi sbattono il tuo nome sul loro giornalucolo e se ne fottono delle conseguenze.
Però, fanno la notizia....
Daniele
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente macca

#6   09 Gennaio 2008 - 18:58
 
Bella frase :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FuocoTempesta

#7   09 Gennaio 2008 - 20:24
 
Di uomini così ce ne sono veramente pochi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Isola08

#8   09 Gennaio 2008 - 20:37
 
@Giulia, già...

@memento7, su questo se ne può discutere. Siamo tutti partigiani.

@Alberto, lo credevano anche allora credo.

@Fabiana, condivido in toto quanto hai scritto.

@Daniele, beh sì, è per quello che non farò la giornalista.

@Fuocotempesta, :-).

@Costanza, ce ne vorrebbero di più.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FronEsis82

#9   09 Gennaio 2008 - 22:03
 
Un uomo bellissimo
Io ho sempre nel cuore "Sono partigiano", la lettera alla mamma, e lo scritto su Leonardo

Pensatoio

utente anonimo

#10   09 Gennaio 2008 - 23:39
 
parole bellissime.......

negative
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LDP

#11   10 Gennaio 2008 - 10:44
 
giornalisti non ne fanno più......
esistono solo lettori di notizie
messe in prosa da scribacchini
(nel migliore dei casi poco più che ignoranti).....
le "profonde convinzioni" non sanno neppure cosa siano!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BillyBragg

#12   10 Gennaio 2008 - 13:43
 
Devo ammetterlo..non conoscevo queste parole di Antonio Gramsci!
L'informazione dovrebbe prendere esempio da quest'uomo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Redsunset

#13   10 Gennaio 2008 - 13:52
 
Magari fosse sempre così! Un grande insegnamento soprattutto per chi comunica alla gente.
Ma in quanto lo seguiranno??
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ludmillaParker

#14   10 Gennaio 2008 - 17:20
 
"Cred'Io Chei Credette Ch'Io Credetti " Dobbiamo fermare il circolo vizioso e non bere tutto come se fosse acqua santa(posto che quella sia la meglio......)elpampero
utente anonimo

#15   10 Gennaio 2008 - 20:53
 
@Pensatoio, un grande!

@LDP, già, come non sottoscrivere.

@Billy, mi sa che hai ragione

@Redsunset, e non solo l'informazione.

@Ludmilla, pochi purtroppo.

@Sergio, meglio non bere.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FronEsis82

#16   11 Gennaio 2008 - 08:16
 
bellissime parole, di una freschezza impressionante, di una sincerità rara, di un impegno morale altissimo.
Per questo "la mascella quadrata" lo volle eliminare.
Per un'informazione libera e corretta... mai più fascismi di ogni sorta

saludos
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bardaneri

#17   11 Gennaio 2008 - 22:43
 
Se anche solo qualcuno a sinistra se ne ricordasse la metà degli insegnamenti che Gramsci c'ha lasciato... invece mi ferisce pensare che tra tutti i pensatori e gli uomini politici del passato che vengono richiamati negli svariati discorsi, lui è sempre tenuto in disparte... come se non fosse uno dei più grandi patrimoni del Comunismo italiano e mondiale e con esso della società intera.
Andrea
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente andrij83

Commenti
? commenti (17)(popup)
categoria : citazioni, riflessioni